Educazione, Natura, Vita

La storia di un’esperienza che continua

A Caprauna, nella Borgata Ruora, tra boschi e pietra vecchia, abbiamo provato a mettere insieme educazione, natura e comunità. Quello che è cresciuto qui non è stato solo un asilo, ma una domanda: come possono i bambini apprendere dal mondo reale, dai ritmi della natura, dai compagni e dai gesti quotidiani? 

Tra il 2019 e il 2022 questa domanda ha trovato risposta in un percorso educativo sperimentale: attività all’aperto, gioco libero, esplorazione del territorio, relazioni e piccoli gruppi di bambini guidati da adulti attenti e creativi. 

La presenza di Blu, Zelda, Sofia, Leo, Alex, Stefano e altri piccoli riabitanti di montagna ha trasformato Caprauna da luogo di passaggio a casa di apprendimento, uno spazio dove crescere non solo in altezza, ma in curiosità, autonomia, relazione e rispetto per il mondo vivo attorno a noi. 


Un’esperienza reale — e un periodo di trasformazione

Questo progetto non è stato una semplice attività da calendario, ma una esperienza di vita: ha nutrito relazioni, pratiche condivise, entusiasmo e anche fatica. In quel tempo abbiamo costruito spazi all’aperto per giochi e lezioni, recuperato antiche fasce come “aule naturali”, ristrutturato stanze e inventato percorsi di apprendimento legati alla montagna. 

Come molte cose vive, quel percorso ha avuto anche momenti difficili: alcune famiglie non hanno potuto trasferirsi stabilmente, la pandemia ha cambiato vite e priorità, e alla fine il progetto educativo nel borgo si è trasformato. 

Oggi quello specifico asilo nel bosco non è più attivo come struttura permanente, ma la sua essenza resta parte del tessuto di questo luogo e delle scelte educative che proseguono altrove.


Dal borgo alla valle

L’esperienza educativa di Caprauna ha lasciato un segno che va oltre i confini delle case di pietra.

È nella scuola a Pietra Ligure dove Blu e Zelda frequentano con altri bambini, nata dalla visione condivisa di genitori e educatori che credono in un modo diverso di stare insieme, imparare e crescere.

Questa scuola non è un ritorno all’asilo “tradizionale”, ma una convergenza di esperienze, un ponte tra la natura di Caprauna e la quotidianità di una comunità che continua a interrogarsi su come far crescere i ragazzi nel mondo reale.


Quello che resta

Il tempo dell’asilo nel borgo ha lasciato una eredità di esperienze, relazioni, idee e ha portato a nuove forme di vita quotidiana:

  • genitori e bambini che si conoscono e si sostengono

  • una domanda educativa che continua a orientare scelte di vita quotidiana

  • relazioni col territorio e con chi visita, vive o ritorna qui

A Caprauna ci sono case, sentieri, boschi, confidenze e storie.

E c’è ancora Sally, il nostro maiale vietnamita, che continua a ricordarci quanto può essere sorprendente vivere con sincerità a contatto con la natura.


Una pagina per ricordare

Questa pagina racconta una fase intensa di vita e di apprendimento, un tempo che ha insegnato molto a chi l’ha vissuto e ha lasciato tracce importanti in chi continua a portare avanti valori di libertà, esplorazione, relazione e cura.

Non è un “addio”, ma una memoria viva che continua a dialogare con chi arriva qui oggi e con chi porta questa esperienza dentro di sé.